I Data Center: come pulirli e ottimizzarne le prestazioni

Sempre più un asset strategico per aziende di settori diversi, il Data Center è un’infrastruttura interna o esterna alle aziende che supporta la crescita digitale dell’intero ecosistema globale, supportando la sempre maggior richiesta di velocità nella trasmissione dei dati. La loro costante implementazione necessita di linee guida chiare nella realizzazione, cure particolari per il mantenimento degli standard di funzionamento. Attualmente è proprio l’efficienza energetica uno degli aspetti fondamentali da considerare, ossia la dotazione di sistemi di raffreddamento, il riutilizzo del calore, l’adozione di energie rinnovabili oltre all’ubicazione possibilmente in località dal clima freddo. Benché i Data Center siano poco conosciuti al pubblico, l’era della digitalizzazione ha portato con sé la creazione di “sale macchine” indispensabili per il funzionamento 24 ore su 24 dei sistemi informativi. Ogni azienda, per ampliare il proprio business, ha dovuto far fronte all’implementazione e al bilanciamento dei data center optando per soluzioni ibride che possano tradursi in ambienti “in house”, cloud privati e pubblici forniti da diversi provider. La manutenzione: il Data Center Cleaning Quando si parla di digitale, ci si dimentica spesso che tutte le apparecchiature destinate alla gestione di tale settore necessitano anche loro di una manutenzione accurata e di una pulizia costante che non possono essere appannaggio del “fai da te”. Attrezzature così sofisticate e delicate devono essere trattate in modo specifico, in quanto le azioni di pulizia sono in grado di garantire l’efficienza delle apparecchiature oltre a ridurre in modo decisivo i costi di mantenimento. La tendenza attuale, con l’avvento della pandemia, è quella di abbinare anche un servizio di sanificazione e pulizia in profondità con biocida presidio medico. Affidarsi a imprese di pulizia qualificate e abilitate a entrambi i servizi, è un’esigenza sempre più sentita da parte delle aziende di Data Center oltre che da quelle realtà che presentano apparecchiature “in house”. Le Best Practice del Data Center Cleaning Le pulizie profonde di un Data Center implicano la rimozione di particelle e residui da tutte le superfici, verticali e orizzontali, da controsoffitti e pavimenti flottanti, al riparo da elettricità statica. È necessario intervenire con macchine specifiche ad aria compressa, aspirapolvere con filtri antiparticolato di particelle fino a 0,5 micron, che sono in grado di rimuovere quelle micro polveri che possono danneggiare i server. A questi interventi, occorre affiancare una sanificazione anti-Covid 19 in grado di ripristinare la sicurezza degli ambienti che prevedono comunque la presenza di dipendenti e operatori di data center. I benefici di pulizie professionali Un’attività di pulizie regolare e programmata è in grado di garantire la massima durata delle apparecchiature IT, rendendole maggiormente affidabili e prolungandone la vita e l’efficienza. Ad esempio, una pulizia dello sporco e la rimozione delle polveri della ventola del server riduce la potenza termica dei componenti di storage e server, facilitandone così il raffreddamento. In particolare, al fine di ridurre i costi di mantenimento delle strumentazioni che costituiscono i data center, bisogna segnalare che alcuni elementi sembrano attrarre maggiormente la polvere e lo sporco. Il programma di pulizie dovrà quindi includere:
  • rimozione di polvere e particelle dalla pavimentazione sottostante le apparecchiature;
  • aspirazione regolare dei tappeti, pavimenti e tutte le superfici:
  • pulizia delle apparecchiature IT
  • pulizia di ripristino di emergenza
  • audit ambientali
  • pulizia e sigillatura dell’area del pavimento, prima dell’installazione dell’attrezzatura
  • pulizia antistatica di pavimenti flottanti e controsoffitti
  • lavaggio con macchina ad aria compressa
L’importanza di tali pratiche è collegata al tempismo e all’avvio di una routine di manutenzione da parte delle aziende. Va da sé che le apparecchiature più vecchie, ove presenti, necessitino di ispezioni più frequenti rispetto ai server più recenti e, soprattutto, controllando costantemente l’efficienza dei sistemi di raffreddamento e la dotazioni di filtri HEPA (high efficiency particulate air) si eviteranno guasti e interventi molto più onerosi.

Aerosolizzazione: la Sanificazione rapida ed efficace

L’emergenza COVID 19 scattata nel 2020 ha riscritto la parola priorità nelle agende dei Facility Manager di tutto il mondo. Si sono rese necessarie risposte tempestive, efficaci ed efficienti per domande fino a quel momento mai poste. Che cosa fare se uno dei miei dipendenti è positivo al Covid? Come ripristinare in tempi rapidi il mio ufficio o il mio capannone?

Cosa prevede il Decreto
Il DPCM del 26 aprile 2020 ha previsto la necessità di attività periodiche di sanificazione degli ambienti di lavoro e, quindi, non solo degli spazi indoor ma anche delle unità di trattamento d’aria (UTA) e delle HVAC; ma senza fornire indicazioni sulle modalità che sono state, invece, individuate dall’innovazione tecnologica in materia di disinfezione.

Come cambiano i servizi di pulizia
L’emergenza sanificazione, in periodo di pandemia, è diventata la quotidianità insieme ai casi Covid-19 sul lavoro. Per questo, sono quanto mai necessari interventi integrativi di igienizzazione delle aree a rischio (quali i punti di contatto, gli spazi condivisi, le aree produttive…), con protocolli chiari e che possano essere attivati con tempestività.

L’Aerosolizzazione
Una delle soluzioni più efficaci è l’aerosolizzazione, una tecnica che interviene riuscendo a ripristinare in poche ore il luogo di lavoro in cui sono state riscontrate positività al Coronavirus.
Quali i vantaggi di questa tecnica di sanificazione?
• Utilizzo di biocida certificati dal Ministero della Salute come presidi medico chirurgici
• Nebulizzazione in micro particelle che saturano il volume intero dell’ambiente indoor
• Copertura uniforme di ogni centimetro quadrato a contatto con l’aria
• Trattamento di ampie superfici in tempi brevi
• Nessun danno ad apparecchi elettronici, arredamenti, fascicoli… grazie a una corretta diluizione del biocida

Sanificazione certificata
A conclusione del trattamento di aerosolizzazione, l’azienda operante lascia una relazione completa con i dettagli dell’intervento, i locali sanificati, il prodotto sanificante utilizzato al fine di agevolare il lavoro del Facility Manager e pianificare i futuri interventi senza attendere ulteriori casi di contagio.

È sempre raccomandato anticipare il trattamento con servizi di pulizia accurati e ripetere periodicamente la sanificazione al fine di garantire ai lavoratori un ottimo e costante welfare aziendale nonostante la pandemia.