La prima Relazione d'Impatto di Ecostilla

Cosa significa essere Società Benefit oggi ? L’esempio di Ecostilla

Sempre più in aumento le Società Benefit sono un bene prezioso per il futuro assetto economico mondiale.

Il dibattito sulla sostenibilità rimbalza da un capo all’altro del mondo ma, senza fornire dati ed esperienza concrete di business focalizzato al raggiungimento di un impatto sempre minore sull’ambiente e sempre maggiore invece su società, comunità ed effetti benefici che può avere un’amministrazione e direzione aziendale strutturata e responsabile.

 

In Ecostilla si è deciso di abbracciare, nell’esempio quotidiano della propria attività di azienda di servizi di Facility Management e Data Center Cleaning, lo statuto di Società Benefit dal giugno 2023. L’obiettivo è di esercitare un’attività economica, che persegua finalità di beneficio comune e operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente.

 

La legislazione e la responsabilità sociale e ambientale

Nel Decreto Legge 1882 del 17 aprile 2015, che regolamenta le Società Benefit, si evidenzia come al centro della stessa azienda e della sua ragion d’essere vi debba essere l’impatto sulla comunità locale e sul territorio, le best practice quotidiane della vita d’ufficio così come la capacità di avere uno sguardo più ampio sull’essere parte di un Pianeta che va tutelato e di un futuro ancora da scrivere.

Obiettivi indubbiamente difficili da raggiungere ma non impossibili, se si ha la vera intenzione di portare a un cambiamento che sia anche evoluzione stessa dell’attività aziendale.

Per questo Ecostilla non si ferma qui: il management vuole guardare ancora più avanti a una prospettiva apparentemente più ambiziosa ovvero quella di diventare B Corporation nel settore del cleaning e del facility. Non è una sfida, bensì una vera e propria presa di coscienza del ruolo e del concreto beneficio che si può apportare alla vita e al benessere dei lavoratori, così come dei clienti e dei fruitori dei servizi di proposti.

 

I doveri della Società Benefit

Tra i doveri di una Società Benefit vi è quello di:

  • descrivere gli obiettivi specifici, delle modalità e delle azioni attuati dagli amministratori per il perseguimento delle finalità di beneficio comune;
  • redigere la valutazione d’impatto generato;
  • definire una sezione della relazione dedicata alla descrizione dei nuovi obiettivi che la società intende perseguire nell’esercizio successivo.

Tutto questo si traduce in una Relazione d’Impatto, un documento indispensabile per comprendere che cosa si è fatto fino a oggi, rispettando i requisiti di trasparenza, per informare il pubblico sugli impatti sociali e ambientali complessivi di Ecostilla rispetto alla creazione di beneficio comune.

 

Una responsabilità interna rispetto ai soci e ai dipendenti, ma anche rispetto a clienti e fornitori e che ci rende orgogliosi di tutti i piccoli passi fatti fino ad ora per migliorare l’impatto dell’azienda sul benessere dei nostri dipendenti, dei fornitori, dei clienti e dell’ambiente in cui andiamo operando.

 

Come sottolinea il Presidente di Ecostilla, Antonio Boezio, in apertura della prima Relazione d’Impatto di Ecostilla: “Orgoglio, emozione, unitamente alla costante consapevolezza di chi siamo, delle peculiarità del nostro ‘piccolo’ mondo, animano le nostre intenzioni, decisioni e azioni ovvero piccole cose ma di valore. In Ecostilla siamo abituati alla concretezza, a portare avanti cambiamenti che spesso diventano delle evoluzioni e a volte anche delle rivoluzioni. Per questo ci siamo mossi con l’intento di valutare e agire sull’impatto che l’azienda ha sui suoi dipendenti, sulla società e sull’ambiente. Ognuno di noi è mosso dal proposito di individuare scelte virtuose nel quotidiano, in grado però – tutte insieme – di contribuire concretamente a una porzione di cambiamento.”

 

Il benessere sui luoghi di lavoro: la valorizzazione del fattore umano.

In occasione del Festival Città Impresa, organizzato da ItalyPost a Bergamo, grandi aziende internazionali hanno raccontato la loro filosofia sul tema welfare.

Ecostilla rinnova la partnership con i contenuti ideati da ItalyPost. Dopo la collaborazione alla Green Week insieme a un pool di aziende di calibro internazionale, Bergamo diventa la protagonista di una quattro giorni dedicata alle imprese e ai territori, su temi quanto mai attuali come l’economia, la società contemporanea e la persona come volano di tutte le trasformazioni che stanno accadendo nel mondo del lavoro.

Il panel promosso da Ecostilla si è inserito perfettamente in questo quadro, con l’intento di dare voce a temi spesso sottovalutati o ritenuti non essenziali al buon andamento di un’azienda e al suo fatturato. Con opinioni differenti e in forme diverse, i relatori del panel hanno evidenziatoomportamenti virtuosi che raccontano la bellezza del fare impresa oggi.

L'esperienza di Fine Foods& Pharmaceuticals: la cultura d'impresa

Esistono in Italia realtà lavorative in cui la valorizzazione del dipendente è uno dei cardini per il buon esito del servizio offerto. È il caso di Fine Foods&Pharmaceuticals NTM e di una retention rate del 97% frutto di una politica delle risorse umane che vive di una strategia ma anche di una tattica per metterle in atto in modo efficace e “human oriented”. Un’esperienza che l’amministratore delegato Giorgio Ferraris ha illustrato in una serie di pratiche concrete ovvero occasioni per valorizzare l’intelligenza emotiva, la curiosità e la diversità di pensiero dei suoi collaboratori. Essere presenti nei singoli dipartimenti, far riflettere le persone e creare un ambiente di lavoro piacevole è la strada per avere delle persone che amano ciò che fanno, oltre che per dare un segno di continuità e crescita all’azienda stessa.

L'innovazione secondo Kilometro Rosso

Proiettato invece all’innovazione e alla condivisione di un luogo che sia stimolante non solo in termini di architettura, ma anche di eventi e “comunità, è il Kilometro Rosso innovation district raccontato da Roberto Marelli, development director. 2500 persone, 80 aziende, più di 200 eventi l’anno, l’obiettivo del centro voluto da Alberto Bombassei nasce per aiutare il sistema impresa a innovarsi e ora si evolve nell’aiutare nuove e consolidate realtà a trovare le persone per far funzionare queste tecnologie, farle lavorare in un luogo che fornisca degli stimoli e trattenerle. Se attivati nel modo e nel luogo giusto, campus come Km Rosso consentono alle persone di crescere e di valorizzare se stessi.

I digital leader e i Data Center: sostenibilità e benessere aziendale

L’evoluzione digitale del nostro quotidiano ha portato, inoltre, allo sviluppo di un luogo di lavoro ancora più articolato e che richiede un’attenzione speciale ovvero quello del Data Center. Centri nevralgici di trasferimento e archivio di dati e informazioni stanno crescendo a livello mondiale in simbiosi con la diffusione della digitalizzazione. Come sottolinea Emmanuel Becker, amministratore delegato Equinix e presidente IDA, il miglioramento tecnologico porta con sé un minor consumo di energia che deve essere accompagnato a un uso consapevole del digitale. In un luogo di lavoro come il data center il benessere del lavoratore ha un ruolo strategico, che passa attraverso la gestione delle risorse umane ma anche dalla capacità di sapere osservare come gli stessi ambienti di lavoro vengano utilizzati da chi li abita.

Considerazioni e valutazioni che il Presidente di Ecostilla, Pietro De Nardis, mette al centro del dibattito n modo chiaro. Tutto ciò che compete ai servizi di Facility Management è permeato da un’aurea di “impalpabilità” facendoli sembrare accessori ma, in realtà, sono sostanziali. L’argomento sembra avere una natura quasi secondaria di fronte ad aziende di importanza mondiale, in realtà ognuna di loro ha espresso il diverso approccio allo stesso tema ma con un punto in comune fondamentale ossia il fattore umano, le persone. Lo stesso personale impiegato, ad esempio, per i servizi di pulizie può essere un’ottima fonte di informazioni su come gli uffici vengano vissuti dai dipendenti e sulle loro abitudini di fruizione della struttura che li ospita e della sua policy.

Lo stare bene negli edifici, il welfare è tutto ciò che va gestito e reso funzionale per ciò che vi avviene all’interno. La funzione del decoro, dell’igiene, della sanificazione, di piccoli lavori di manutenzione… meno si vedono, meglio funzionano perché sono in simbiosi con il contenitore e chi vi lavora. Sono fluidi e si basano su una professionalità fatta di persone, che lavorano con le persone e che seguono regole di comportamento precise ed efficaci.

Ciò che contraddistingue il lavoro di Ecostilla è la capacità di articolare un sistema di servizi in perfetto equilibrio con le attività che vengono svolte in un determinato ambiente di lavoro, al fine di promuovere il benessere aziendale ma anche il suo fatturato.

 

Progetto Itaca Onlus: la salute mentale al primo posto

Il Welfare aziendale e i disturbi mentali: un tabù troppo a lungo taciuto

Progetto Itaca fornisce supporto attivo a persone affette da disturbi mentali, lavorando in sinergia con aziende e famiglie

I disturbi della salute mentale sono una malattia spesso ignorata, colpita da tanti pregiudizi e per questo tenuta nascosta da chi ne è affetto. In realtà, diffusi in tutta la popolazione italiana, i disturbi mentali hanno subìto un notevole incremento dopo la pandemia di Covid 19.

Informazione, prevenzione e programmi di riabilitazione mirati sono sicuramente le tre tappe fondamentali in un percorso di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in generale, comprese aziende e datori di lavori che possono avere un ruolo chiave. È il messaggio che Fondazione Progetto Itaca ETS porta avanti da più di venti anni arrivando a coinvolgere, oggi, fino a 17 associazioni locali in tutta Italia.

Il welfare e, di conseguenza, il benessere dei lavoratori non passa soltanto attraverso una cura delle infrastrutture e dei luoghi di lavoro. Un focus importante dovrebbe e deve avere la costruzione di un ambiente lavorativo sano in cui l’inclusività, il rispetto e il benessere psicologico delle persone sono ai primi posti della scala di valori aziendali.

Ecostilla e Progetto Itaca

Ecostilla ha sposato questa causa e attivato al suo interno un programma di sensibilizzazione sul tema della salute mentale, sostenendo da due anni Progetto Itaca. Lungo il percorso verso la certificazione B–Corp, Ecostilla ha dato ancora più spazio a politiche sociali e aziendali, che già aveva fatto sue e che, giorno dopo giorno, hanno avuto importanti ricadute sulla comunità.

L’inclusione è infatti nel DNA dell’azienda milanese, avendo aperto le porte sin da subito alla parità di genere e all’inserimento di lavoratori stranieri. Oggi Ecostilla ha acquisito ancora più consapevolezza sul tema della salute mentale, grazie all’incontro con la Fondazione presente sul territorio italiano sin dal 1999. Dai risultati delle loro analisi condotte nel nostro Paese emerge un quadro allarmante, che non poteva che tradursi in una discesa in campo.

Sono 17 milioni gli italiani che hanno sperimentato disturbi mentali nel corso della loro vita, patologie molto comuni come ansia, attacchi di panico, depressione… ma soltanto pochi hanno ricevuto un’adeguata cura ovvero l’8 – 16% circa incontra uno specialista. Progetto Itaca interviene proprio al fine di non lasciare le persone vittime della loro malattia, cercando di far collaborare in modo strutturato il servizio pubblico della psichiatria e le organizzazioni del privato sociale. L’assistenza passa così attraverso progetti di informazione e prevenzione, che si accompagnano a corsi di formazione e riabilitazione/inclusione sociale.

Oggi Itaca consta di 17 sedi in Italia con più di 600 volontari opportunamente formati e arrivando a sensibilizzare oltre 1.000.000 di persone. “Poter fare affidamento su un’azienda virtuosa come Ecostilla è per noi motivo di grande felicità. La sensibilità verso un tema così importante e attuale come la Salute Mentale è una caratteristica importante di un’azienda che si prende cura dei propri dipendenti e della collettività. Grazie Ecostilla!”, afferma Felicia Giagnotti, Presidente di Fondazione Progetto Itaca ETS.

Ecostilla sostiene attivamente l’organizzazione, come spiega l’AD Nicola Loconsole, “sarebbe utile però che l’attenzione alla salute mentale dei dipendenti diventasse importante per tutte le aziende. Il “Bel Viaggio” con Progetto Itaca è un modo efficace per parlare di un tema che, spesso, è un tabù o un segreto da nascondere. La Fondazione, in questo, ha la sensibilità per avvicinare le persone che soffrono di disagio mentale e offrire loro il necessario sostegno, oltre ad accendere i riflettori sulla situazione attuale per chi ancora sottovaluta o non conosce l’argomento”.

Planted Based: l’evoluzione green nelle pulizie

Sostenibilità, Green Economy, B-Corp e i 17 criteri ESG popolano giornali e discorsi fuori e dentro le aziende ma come si traducono nel quotidiano? Qual è la loro concreta applicazione?

In Ecostilla il percorso per diventare B Corporation ha preso le mosse proprio dalle fondamenta del servizio offerto ovvero i detergenti impiegati nello svolgere le attività di pulizie.

Un approccio green parte infatti da provvedimenti pratici, che spesso si traducono in una scelta di campo radicale e ragionata. Concretamente, tali azioni portano una rivoluzione in tutte le attività di pulizia e detersione grazie alle opportunità offerte dalla planted based chemistry.

Planted Based Chemistry: che cos’è e quali i benefici

Il principio fondante della planted based chemistry risiede nella Biotecnologia bianca. Tale disciplina consiste nell’’applicazione di moderne tecniche per la produzione industriale di sostanze chimiche e bio-energia utilizzando cellule viventi e i loro enzimi. 

L’obiettivo è di impiegare processi più puliti con la minima produzione di scarti e rifiuti e con il minimo consumo energetico.

Si tratta di ottenere sostanze e processi non pericolosi nell’immediato e che, in futuro, non abbiano ripercussioni per il pianeta e le prossime generazioni.

Questo nuovo approccio metodologico e produttivo comporta il rinnovo di un processo industriale in grado di portare il Pianeta a:

  • una maggiore sostenibilità economica;
  • una maggiore compatibilità ambientale;
  • un’adeguata responsabilità sociale.

Al fine di sviluppare schemi ambientali avanzati, l’industria chimica è stata tra le prime a dover ricorrere a nuovi sistemi produttivi e tecnologie. La lungimiranza dimostrata ha aperto la strada ad altri settori industriali fino ad andare a toccare l’alimentazione e la conseguente messa a punto di diete basate sul planted based.

Il Planted Based e le imprese di pulizie

Nel settore del cleaning professionale, Ecostilla ha fatto una scelta etica ed ecologica con prodotti pulenti a impatto zero.

Per questo si è avvalso del know-how e della collaborazione con un grande player internazionale nel mondo dei detergenti, andando a sostituire tutti i prodotti eco-label con una linea di prodotti che non hanno pittogrammi CLP e quindi non classificabili come pericolosi (Reg. 1272/2008/EC CLP), completamente biodegradabili e di origine vegetale.

Diversamente da quanto si può pensare la forza detergente di questi prodotti ha le stesse performance di un prodotto tradizionale, oltre che essere biodegradabili sia in condizioni aerobiche sia anaerobiche.

Gli ingredienti di origine vegetale con cui sono realizzati i detergenti sono gli alchilpoliglucosidi, che derivano dal processo di trasformazione di fonti rinnovabili come, ad esempio, patate e masi e garantiscono a Ecostilla una scelta ecologica che appartiene già al DNA dell’azienda a partire dal suo stesso nome.